Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
Disturbo ossessivo-compulsivo: una definizione clinica
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti, intrusivi e indesiderati che generano forte ansia o disagio. Le compulsioni, invece, sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali messi in atto per ridurre l’ansia o prevenire un evento temuto.
La persona riconosce spesso che tali pensieri e comportamenti sono eccessivi o irrazionali, ma fatica a interromperli.
Le ossessioni: pensieri intrusivi e ricorrenti
Le ossessioni nel DOC possono riguardare diversi temi, come la paura di contaminazione, il timore di fare del male a sé o agli altri, il bisogno di ordine e simmetria o dubbi persistenti.
Questi pensieri sono intrusivi e non desiderati, e tendono a ripresentarsi in modo persistente, generando un elevato livello di ansia e disagio emotivo.
Le compulsioni: il bisogno di neutralizzare l’ansia
Le compulsioni sono comportamenti o rituali mentali messi in atto per ridurre l’ansia generata dalle ossessioni. Possono includere lavaggi ripetuti, controlli, conteggi, preghiere o ripetizioni mentali. Sebbene nel breve termine queste azioni possano dare sollievo, nel lungo periodo contribuiscono a mantenere il disturbo, rafforzando il legame tra ossessione e compulsione.
Il circolo ossessivo-compulsivo
Il DOC si mantiene attraverso un circolo disfunzionale: un pensiero ossessivo genera ansia, la compulsione riduce temporaneamente l’ansia, ma rafforza la convinzione che il pensiero sia pericoloso. Questo ciclo porta a un aumento della frequenza e dell’intensità dei sintomi, rendendo il disturbo sempre più invasivo nella vita quotidiana.
Le cause del disturbo ossessivo-compulsivo
Il DOC è un disturbo multifattoriale, influenzato da componenti biologiche, psicologiche e ambientali. Tra i fattori di rischio possono esserci una predisposizione all’ansia, tratti di personalità come il perfezionismo e il bisogno di controllo, oltre a eventi stressanti o esperienze di vita significative. Anche determinati stili di pensiero, come l’iperresponsabilità e la tendenza a sovrastimare il rischio, possono contribuire allo sviluppo e al mantenimento del disturbo.
Impatto sulla vita quotidiana
Il disturbo ossessivo-compulsivo può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Le ossessioni e le compulsioni possono occupare molto tempo, interferendo con il lavoro, lo studio, le relazioni e le attività quotidiane. Nei casi più gravi, il disturbo può diventare altamente invalidante e limitare fortemente l’autonomia della persona.
Il trattamento del DOC
Il disturbo ossessivo-compulsivo è una condizione trattabile attraverso un intervento psicoterapeutico mirato. In alcuni casi può essere indicato anche un supporto farmacologico prescritto dal medico. Il trattamento si concentra sulla riduzione delle ossessioni, sull’interruzione delle compulsioni e sulla modificazione dei meccanismi cognitivi che mantengono il disturbo.
Il ruolo della psicoterapia
La psicoterapia è il trattamento di elezione per il DOC. Attraverso il percorso terapeutico è possibile comprendere il funzionamento del disturbo e imparare a non rispondere automaticamente alle ossessioni con le compulsioni. Un elemento centrale del trattamento è l’esposizione con prevenzione della risposta, che aiuta la persona a tollerare l’ansia senza mettere in atto i rituali compulsivi.
Pensieri intrusivi e responsabilità
Nel DOC, i pensieri intrusivi vengono spesso interpretati come significativi o pericolosi. La persona può sentirsi eccessivamente responsabile di prevenire eventi negativi, anche quando la probabilità reale è molto bassa. Il lavoro terapeutico aiuta a ridurre questa iper-responsabilità e a modificare il modo in cui vengono interpretati i pensieri.
Conclusioni
Il disturbo ossessivo-compulsivo è una condizione complessa ma trattabile. Un percorso psicoterapeutico adeguato consente di ridurre i sintomi, interrompere il circolo ossessivo-compulsivo e migliorare in modo significativo la qualità della vita.
Qui per te...


Dott.ssa Maria Cristina Mungo
Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale
Con un approccio cognitivo comportamentale personalizzato ho accompagnato oltre 400 pazienti. In Germania ho lavorato in psicologia riabilitativa e coordinato gruppi di sostegno e psicoeducativi su disturbi alimentari, relazionali e d’ansia. Oggi lavoro soprattutto con giovani adulti e adulti.
10+
anni di esperienza
400+
pazienti seguiti
Albo A
n. 19556 · Ordine Psicologi Lazio

Esperienza
- 2022 – oggi Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, libera professionista Roma e online
- 2019 – 2022 Psicologa presso la Weissenstein Klinik, medicina psicosomatica e psicoterapia St. Blasien, Germania
- 2016 – 2019 Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, libera professionista Roma

Formazione
- 2011 – 2016 Specializzazione in psicoterapia cognitivo comportamentale Istituto Walden, Roma · 30/30
- 2005 – 2010 Laurea in Psicologia – Neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica Sapienza Università di Roma · 110/110 e lode
Ti ascolto in presenza a Roma e online in tutta Italia

Roma
Videochiamata o telefono, in tutta ItaliaSono qui per te...