Disturbo di panico

Disturbo di panico: una definizione clinica

Il disturbo di panico è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla presenza di attacchi di panico ricorrenti e inaspettati. Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa paura o disagio che raggiunge il picco in pochi minuti e si accompagna a una serie di sintomi fisici e cognitivi molto intensi. Tra gli attacchi, la persona può sviluppare una forte preoccupazione riguardo alla possibilità che l’episodio si ripeta, con conseguenti cambiamenti nel comportamento e nell’evitamento di situazioni percepite come rischiose.

Cosa sono gli attacchi di panico

L’attacco di panico è un’esperienza improvvisa e spesso spaventosa, in cui il corpo e la mente reagiscono come se ci fosse un pericolo imminente, anche in assenza di una reale minaccia.

I sintomi possono includere palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, dolore o fastidio al petto, nausea, vertigini, sensazione di irrealtà o distacco da sé stessi e paura di perdere il controllo o di morire.

Il circolo del panico

Dopo un primo attacco di panico, può instaurarsi un circolo vizioso: la persona inizia a temere il ritorno dell’attacco, aumentando il livello di attenzione alle sensazioni corporee. Questo iper-monitoraggio può amplificare le sensazioni fisiche, innescando nuovi episodi. Con il tempo, possono svilupparsi comportamenti di evitamento, come evitare luoghi o situazioni in cui si è verificato l’attacco o da cui sarebbe difficile allontanarsi.

Le cause del disturbo di panico

Il disturbo di panico è multifattoriale e può derivare dall’interazione di fattori biologici, psicologici e ambientali. Tra i fattori di rischio possono essere presenti una predisposizione all’ansia, eventi stressanti, periodi di forte pressione emotiva o cambiamenti significativi nella vita. Anche una particolare sensibilità alle sensazioni corporee può contribuire allo sviluppo del disturbo, portando a interpretazioni catastrofiche di segnali fisici normali.

L’ansia anticipatoria

Una componente centrale del disturbo di panico è l’ansia anticipatoria, ovvero la paura persistente che si verifichi un nuovo attacco. Questa condizione può portare la persona a vivere in uno stato di costante allerta. L’ansia anticipatoria può essere più limitante degli stessi attacchi, poiché condiziona le scelte quotidiane e riduce progressivamente la libertà personale.

Impatto sulla vita quotidiana

Il disturbo di panico può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. La paura degli attacchi può portare a evitare luoghi affollati, mezzi pubblici, spazi aperti o situazioni percepite come difficili da controllare. Nel tempo, questo può portare a una progressiva riduzione delle attività quotidiane e a un senso di limitazione personale e sociale.

Il trattamento del disturbo di panico

Il disturbo di panico è una condizione trattabile. Il trattamento psicoterapeutico rappresenta uno degli approcci più efficaci, spesso associato, quando necessario, a un supporto farmacologico indicato dal medico. L’obiettivo del trattamento è ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi, interrompere il circolo del panico e ridurre l’ansia anticipatoria.

Il ruolo della psicoterapia

La psicoterapia aiuta la persona a comprendere i meccanismi che mantengono il disturbo e a modificare le interpretazioni catastrofiche delle sensazioni corporee. Attraverso il lavoro terapeutico è possibile ridurre la paura del panico e recuperare gradualmente la libertà di movimento e di azione. Un aspetto fondamentale del percorso è anche l’esposizione graduale alle sensazioni temute e alle situazioni evitate.

Corpo, pensieri e paura

Nel disturbo di panico, le sensazioni fisiche vengono spesso interpretate come segnali di pericolo imminente. Questo porta a un aumento dell’ansia e all’attivazione del circolo del panico.

Imparare a riconoscere queste sensazioni come non pericolose è un passaggio fondamentale del percorso terapeutico.

Conclusioni

Il disturbo di panico è una condizione intensa ma trattabile. Rivolgersi a un professionista esperto consente di affrontare il problema in modo efficace, riducendo i sintomi e migliorando la qualità della vita e il senso di sicurezza personale. 

 

CONTATTAMI
Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio
Albo n. 19556 Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Dott.ssa Maria Cristina Mungo

Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Con un approccio cognitivo comportamentale personalizzato ho accompagnato oltre 400 pazienti. In Germania ho lavorato in psicologia riabilitativa e coordinato gruppi di sostegno e psicoeducativi su disturbi alimentari, relazionali e d’ansia. Oggi lavoro soprattutto con giovani adulti e adulti.

10+

anni di esperienza

400+

pazienti seguiti

Albo A

n. 19556 · Ordine Psicologi Lazio

Esperienza

  1. 2022 – oggi Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, libera professionista Roma e online
  2. 2019 – 2022 Psicologa presso la Weissenstein Klinik, medicina psicosomatica e psicoterapia St. Blasien, Germania
  3. 2016 – 2019 Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, libera professionista Roma

Formazione

  1. 2011 – 2016 Specializzazione in psicoterapia cognitivo comportamentale Istituto Walden, Roma · 30/30
  2. 2005 – 2010 Laurea in Psicologia – Neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica Sapienza Università di Roma · 110/110 e lode

Ti ascolto in presenza a Roma e online in tutta Italia

In presenza
 Roma
Ricevo a Roma: uno spazio accogliente, riservato e sicuro, pensato per intraprendere insieme un percorso di ascolto, supporto psicologico e psicoterapia.
Online
Videochiamata o telefono, in tutta Italia
Offro anche percorsi di supporto psicologico online, tramite videochiamata e colloqui telefonici, da seguire comodamente da casa e con la massima flessibilità.
Prima consulenza gratuita

Sono qui per te...

Accetto l'Informativa Privacy e Cookies di www.psicoterapiamungoroma.it

Dr.ssa Maria Cristina Mungo
CONTATTAMI